In Italia mancano all’appello oltre 5.700 medici di medicina generale rispetto al fabbisogno reale. La carenza strutturale, documentata dalla Fondazione GIMBE, colpisce 18 regioni e peggiora di mese in mese: entro il 2028 il gap tra pensionamenti e nuovi ingressi rischia di superare le 2.700 unità.

Medici di famiglia attivi (2024): 37.260 ·
Carenza stimata (2025): oltre 5.716 ·
Medici ogni 100.000 abitanti: 18 ·
Punti di guardia medica (2022): 2.831 ·
Guardie mediche attive (2022): 10.671

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Numeri esatti stipendi netti per regione
  • Impatto concreto delle riforme post-2025
  • Dati aggiornati oltre il 2025 su carenza effettiva
3Segnale temporale
  • 5.197 unità perse tra 2019-2024 (Quotidiano Sanità)
  • Gap pensionamenti previsto: 2.700 MMG entro 2028 (Sky TG24)
  • Oltre 8.000 pensionamenti attesi entro il 2028 (Sky TG24)
4Cosa viene dopo
  • Aumenti stipendio dal 2026: +3.052 € annui (Doctor33)
  • Convenzione con 300 milioni annui per stipendi (Doctor33)
  • Rischio peggioramento carenza senza interventi strutturali (Doctor33)

La tabella seguente raccoglie i dati chiave sulla professione del medico di medicina generale in Italia, dal numero di attivi alla distribuzione regionale delle carenze.

Dato Valore
Definizione ufficiale Medico di medicina generale (MMG)
Numero attivi 2024 37.260
Carenza stimata 2025 5.716
Guardia medica 2022 10.671 titolari
Regioni senza carenza Basilicata, Molise, Sicilia
Limite massimo assistiti 1.500
Regioni critiche Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643)

Quanti sono i medici di base in Italia?

Al 1° gennaio 2024, in Italia erano attivi 37.260 medici di medicina generale (MMG), una cifra in costante calo. Secondo True Numbers, dal 2016 il numero è sceso del 16,15%, pari a 7.176 unità in meno. Tra il 2019 e il 2024, il calo è stato di 5.197 medici, come riportato dalla Fondazione GIMBE su Quotidiano Sanità.

Dati recenti e tendenza

Al 1° gennaio 2025, la carenza stimata ha raggiunto 5.716 unità in 18 regioni e province autonome. Le regioni più in difficoltà sono Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358). Fa eccezione il Sud: Basilicata, Molise e Sicilia non registrano carenze, come evidenziato da Sky TG24.

Confronto con anni precedenti

La media di assistiti per MMG si attesta quasi a 1.400, con punte fino a 1.800 nelle zone più disagiate. Secondo iDoctors, oltre il 38% dei medici di famiglia supera il limite di 1.500 assistiti, causando un sovraccarico che peggiora la qualità dell’assistenza. L’optimum indicato dagli esperti è 1.200 pazienti per medico.

Il contesto

La carenza non è distribuita uniformemente: nelle regioni settentrionali il problema è più acuto, mentre nel Mezzogiorno alcune regioni non registrano carenze. Questo crea una disparità territoriale che pesa sui cittadini delle zone più popolose.

Qual è lo stipendio di un medico di base in Italia?

Lo stipendio medio annuo lordo di un medico di medicina generale si attesta a 88.750 €, circa 3.970 € netti mensili, secondo i dati raccolti da Jobbydoo. Il range varia considerevolmente: si va da un minimo di 64.400 € lordi annui fino a oltre 192.900 € per i professionisti con più pazienti e attività extra.

Stipendio base e componenti

La retribuzione si basa principalmente sulla quota capitaria: 70 € lordi annui per i primi 500 pazienti, scesi a 35-40 € per i successivi. Per 1.000 pazienti, il fatturato lordo da quota capitaria oscilla tra 45.000 e 55.000 € annui, a cui si aggiungono indennità e bonus. Secondo Punto Blog, un medico con 1.200 assistiti può attendersi un netto mensile tra 3.500 € e 4.800 € dopo tasse, contributi ENPAM e spese di gestione.

Variazioni regionali

Gli stipendi più elevati si registrano al Nord, in particolare Lombardia e Veneto, dove si supera la soglia dei 60.000 € annui. Al Centro-Sud la retribuzione tende a essere inferiore. Glassdoor riporta una media più alta, circa 120.760 € annui, che però include probabilmente anche attività in strutture private.

I numeri 2026

Dal 2026 scatteranno aumenti concreti: l’indennità di specificità salirà di 3.052 € lordi annui per i medici (circa 230 € mensili netti), come quantificato dalla Corte dei Conti e riportato da Doctor33.

Perché non ci sono più medici di base?

La carenza di MMG affonda le radici in una combinazione di fattori strutturali. Secondo iDoctors, le cause principali sono l’invecchiamento della professione, la scarsa attrattività economica, carichi di lavoro elevati, posti formativi insufficienti e la migrazione verso il settore privato o l’estero.

Cause principali

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, ha dichiarato a Quotidiano Sanità: “La carenza dei medici di medicina generale è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata.” I numeri confermano questa analisi: tra il 2019 e il 2024 sono andati in pensione 5.197 medici, ma i nuovi ingressi non hanno compensato le uscite.

Dati GIMBE e proiezioni

Entro il 2028, il gap tra pensionamenti e nuovi ingressi supererà i 2.700 MMG, anche ipotizzando pensionamenti a 70 anni e il completamento di tutte le borse formative disponibili. Sky TG24 riporta che sono attesi oltre 8.000 pensionamenti nel periodo. Inoltre, almeno il 20% degli iscritti al percorso formativo MMG abbandona prima del completamento, come sottolineato da GIMBE.

Il rischio

Se non verranno presi provvedimenti strutturali, la situazione è destinata a peggiorare. La carenza di 5.716 unità al 2025 potrebbe crescere nei prossimi anni, con conseguenze dirette sui cittadini che faticano a trovare un medico di famiglia.

Quanto guadagna un medico di base con 1500 pazienti?

Un medico massimalista, ovvero con 1.500 assistiti, può arrivare a guadagnare circa 119.800 € lordi annui, il 35% in più rispetto alla media della categoria, secondo Jobbydoo. Questo rappresenta il tetto massimo raggiungibile con il solo rapporto convenzionato con il SSN.

Calcolo del guadagno

La componente principale del reddito è la quota capitaria. Con 1.500 pazienti, il fatturato annuo lordo da quota capitaria si colloca tra 67.500 e 82.500 €, a cui si sommano le indennità per specificità, aggregazione e continuità assistenziale. Punto Blog stima che dopo tasse, contributi ENPAM e spese di gestione dello studio, il netto mensile effettivo si riduca sensibilmente.

Fattori influenti

Diversi elementi influenzano il guadagno netto: la regione di appartenenza (al Nord si guadagna di più), l’anzianità di servizio, le attività aggiuntive (guardie mediche, medicina sportiva) e la gestione efficiente dello studio. È importante considerare che il limite di 1.500 pazienti può essere superato in caso di deroghe regionali, che in alcune zone consentono di arrivare fino a 1.800 assistiti.

Chi è il medico di assistenza primaria?

Il medico di medicina generale (MMG), chiamato anche medico di base o medico di famiglia, è il professionista che garantisce l’assistenza sanitaria primaria. È convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e rappresenta il primo punto di contatto tra cittadino e sistema sanitario.

Ruolo e compiti

Il MMG si occupa di prevenzione, diagnosi, prescrizione di farmaci e ricoveri, certificati di malattia e visite domiciliari. Non è un chirurgo: il suo campo è la medicina generale, mentre interventi chirurgici e specializzazioni sono riservati ad altri professionisti. La convenzione con l’ASL definisce i rapporti economici e gli obblighi di servizio.

Differenze con specialisti

A differenza del medico specialista, il MMG ha una visione globale della salute del paziente, coordina i percorsi diagnostici e terapeutici e conosce il contesto familiare e sociale dell’assistito. Il rapporto numerico con gli assistiti (fino a 1.500) è molto più alto rispetto a qualsiasi specialista ambulatoriale, con conseguente sovraccarico.

“La carenza dei medici di medicina generale è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata.”

— Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE (Quotidiano Sanità)

“Sempre più Mmg scelgono di ritirarsi prima dei 70 anni, dall’altro il numero di medici che completa il percorso formativo è inferiore alle borse finanziate: non tutte vengono assegnate e almeno il 20% degli iscritti abbandona.”

— Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE (Sky TG24)

Prospettive e conclusioni

La crisi dei medici di base in Italia non si risolverà con interventi spot. La convenzione firmata con 300 milioni annui per aumenti stipenditi e lo stop alle incompatibilità va nella direzione giusta, ma la strada è ancora lunga. Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri, chiede nella Manovra 2026 un adeguamento degli stipendi alla media europea. Gli aumenti previsti per il 2026 (+3.052 € lordi annui) sono un primo passo, ma insufficienti a colmare il divario con altre professioni sanitarie e con le opportunità offerte dal settore privato.

In sintesi: I medici di medicina generale italiani affrontano una carenza strutturale di 5.716 unità al 2025, con stipendi medi di 88.750 € lordi annui e un tetto di 1.500 pazienti. Per i cittadini: la ricerca di un nuovo medico di famiglia sarà sempre più difficile senza interventi pubblici. Per i giovani medici: la convenzione SSN resta poco attrattiva rispetto ad altre opzioni. Per il sistema sanitario: servono più borse formative, stipendi competitivi e investimenti nelle case di comunità.

La carenza di 5.716 medici di base al 2025, confermata da GIMBE, è dettagliata nel approfondimento su carenza e stipendi con regole per il 2026.

Domande frequenti

Come scegliere un medico di base?

Per scegliere un medico di famiglia è necessario rivolgersi all’ASL di competenza o utilizzare il portale regionale dedicato. Si può selezionare un medico tra quelli con disponibilità di posti, verificando online o presso gli uffici amministrativi.

Come cambiare medico di base?

Il cambio può avvenire in qualsiasi momento attraverso il portale regionale del SSN o recandosi presencialmente presso l’ASL. Non è necessario fornire motivazioni: basta che il nuovo medico abbia posti disponibili.

Il medico di base può prescrivere ricette?

Sì, il medico di medicina generale è autorizzato a prescrivere farmaci, esami diagnostici, ricoveri e certificati di malattia. Le prescrizioni vengono effettuate tramite il sistema informatico del SSN.

Cosa fare se manca il medico di base nella zona?

In caso di carenza di MMG nella propria zona, è possibile rivolgersi alla guardia medica per urgenze non differibili. In alternativa, si può richiedere all’ASL l’assegnazione temporanea a un medico con deroga per numero assistiti.

Quali sono i compiti del medico convenzionato?

Il medico convenzionato con l’ASL garantisce assistenza primaria: visite ambulatoriali e domiciliari, prescrizioni, certificazioni, vaccinazioni e prevenzione. È tenuto a rispettare orari e volumi definiti dalla convenzione.

Il medico di base eroga visite gratuite?

Le visite erogate dal MMG convenzionato con il SSN sono gratuite per il cittadino. Il costo è sostenuto dal sistema sanitario nazionale tramite la quota capitaria corrisposta al medico per ogni assistito iscritto.

Come funziona la guardia medica?

La guardia medica (ex Continuità Assistenziale) garantisce assistenza notturna, festiva e nei weekend quando gli studi dei MMG sono chiusi. Opera in 2.831 punti con 10.671 medici titolari (dati 2022), affrontando una mole di lavoro crescente a causa della carenza di MMG.