
Esami di Stato Italia 2026: Date delle Prove e Novità
Per gli studenti italiani dell’ultimo anno, la maturità 2026 porta con sé cambiamenti concreti. Il Decreto Legge 127/2025 ha riformato l’esame di Stato, ridisegnando prove scritte, colloquio orale e composizione delle commissioni. La Camera ha approvato la riforma con 138 voti a favore il 29 ottobre 2025. Ecco cosa sapere per arrivare preparati.
Prima prova 2026: 18 giugno ·
Ciclo scolastico: Secondo grado ·
Prove scritte: Due + orale ·
Fonti ufficiali: MIUR e Istruzione.it ·
Riforme attive: Dal 2025/2026
Panoramica rapida
- Prima prova nazionale: 18 giugno 2026 (Futura Study)
- Commissioni ridotte da 7 a 5 membri (Sky TG24)
- Colloquio orale su 4 discipline caratterizzanti (Tgcom24)
- Materie esatte seconda prova (da definire entro gennaio 2026)
- Date precise degli orali (stabilite a livello di commissione)
- Dettagli su prove Invalsi oltre la descrizione nel curriculum
- D.L. 127 pubblicato il 9 settembre 2025 (Tecnica della Scuola)
- Approvazione Consiglio Ministri: 4 settembre 2025 (Tecnica della Scuola)
- MIUR aggiornato per materie esterne: 26 gennaio 2026 (Tecnica della Scuola)
- Seconda prova: 19 giugno 2026 (Tecnica della Scuola)
- Prova suppletiva per assenti: 1 luglio 2026 (Tecnica della Scuola)
- 3 milioni euro nel 2026 per formazione commissari (Tecnica della Scuola)
La tabella seguente riassume i dati essenziali dell’Esame di Maturità 2026, dalla struttura delle prove ai criteri di valutazione.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Nome ufficiale | Esame di Maturità (ex Esame di Stato) |
| Ciclo | Secondaria II grado |
| Prima prova 2026 | 18 giugno |
| Seconda prova 2026 | 19 giugno |
| Punteggio massimo | 100/100 |
| Soglia punti bonus | 90/100 (da 97) |
| Commissioni | 5 membri (2 interni, 2 esterni, 1 presidente) |
| Fonti | Istruzione.it, MIUR, Tecnica della Scuola |
Quando si faranno gli esami di stato 2026?
Le date della maturità 2026 sono ormai confermate dal calendario ufficiale. La prima prova scritta si svolgerà il 18 giugno 2026 alle ore 8:30, mentre la seconda prova è fissata per il 19 giugno 2026, sempre con inizio alle 8:30. Per gli studenti che non potranno sostenere le prove nella sessione ordinaria è prevista la prova suppletiva il 1° luglio 2026.
Date prima e seconda prova
La prima prova, di carattere nazionale, richiede la redazione di un elaborato in uno tra gli ambiti artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La seconda prova è invece specifica per indirizzo: per lo scientifico, ad esempio, verterà su matematica. Le discipline per la seconda prova e per il colloquio orale vengono individuate dal Ministro entro gennaio 2026, come previsto dal D.L. 127/2025.
Novità prova orale
Il colloquio orale cambia in modo sostanziale: non si tratta più di un’interrogazione tradizionale, ma di una discussione articolata su quattro discipline caratterizzanti il percorso di studio, integrata dall’analisi delle competenze acquisite nei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) e nell’Educazione Civica. Chi si astiene senza giustificato motivo è automaticamente respinto e deve ripetere l’anno scolastico.
L’implicazione per gli studenti è chiara: chi ha costruito un percorso coerente negli ultimi tre anni troverà nell’orale un’occasione per valorizzare il proprio cammino, mentre chi ha accumulato crediti bassi dovrà compensare con risultati solidi nelle prove scritte.
Quali sono gli esami di stato?
Dal 2025/2026 la denominazione cambia: non si parla più di “Esame di Stato” ma di “Esame di Maturità”, con l’obiettivo di verificare non solo i livelli di apprendimento, ma soprattutto il grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità dello studente. La riforma voluta dal Ministro Giuseppe Valditara punta a restituire alla maturità un senso autentico, capace di misurare davvero il percorso e la crescita degli studenti.
Struttura per cicli scolastici
L’esame di Maturità riguarda esclusivamente il secondo ciclo della scuola secondaria di secondo grado. Non esistono esami di stato intermedi durante il percorso scolastico. Per chi cambia indirizzo di studio a partire dal terzo anno sono previsti esami integrativi specifici.
Prove scritte e colloquio
La struttura prevede due prove scritte nazionali e un colloquio orale obbligatorio. Il punteggio massimo complessivo è 100/100, di cui una parte derivante dal credito scolastico accumulato negli ultimi tre anni. I punti bonus, fino a 5, vengono assegnati a partire da un voto di base di 90/100, anziché 97/100 come in passato.
L’indicatore chiave è la soglia di 90/100 per i punti bonus: gli studenti con una media voti elevata possono raggiungere agevolmente questa soglia, rendendo il credito scolastico un vantaggio competitivo significativo.
Cosa cambia all’esame di stato 2026?
Le novità per la maturità 2026 sono significative e toccano la struttura stessa dell’esame. Il Decreto Legge 127/2025, pubblicato il 9 settembre 2025, ha avviato un processo di trasformazione che la Camera dei Deputati ha ratificato definitivamente il 29 ottobre 2025 con 138 voti a favore, 91 contrari e 9 astensioni.
Riforme MIUR
Il MIUR ha aggiornato il portale il 26 gennaio 2026 per comunicare le materie affidate a commissari esterni. La riforma include anche misure per la formazione 4+2, la sicurezza degli edifici scolastici e l’Agenda Sud. Per il rinnovo del contratto della scuola sono stati stanziati 240 milioni di euro.
Calcolo voto e crediti
Il sistema di valutazione subisce modifiche importanti. I crediti scolastici accumulati negli ultimi tre anni pesano sul voto finale insieme alle prove scritte e al colloquio. I risultati delle prove Invalsi vengono inseriti in forma descrittiva nel curriculum dello studente, senza influenzare direttamente il voto dell’esame.
Il pattern che emerge è una progressiva centralità del colloquio orale come momento di verifica della maturazione personale, affiancata da un alleggerimento della struttura commissariale che potrebbe accelerare le operazioni d’esame.
Come cambierà l’esame di stato nel 2026?
Il colloquio orale rappresenta il cuore della trasformazione. La riforma ridisegna l’orale come pilastro fondamentale dell’esame di maturità, non più come semplice appendice alle prove scritte. Il colloquio si concentra su quattro discipline caratterizzanti il percorso di studio, discusse in modo pluridisciplinare.
Orale maturità
L’orale include l’analisi delle competenze acquisite nei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) e nei percorsi di Educazione Civica. Questo significa che le attività svolte durante l’anno, come alternanza scuola-lavoro e progetti di cittadinanza attiva, diventano parte integrante della valutazione finale.
Crediti scuola superiore
I crediti scolastici contribuiscono al voto finale con un massimo di 25 punti, distribuiti nel triennio finale. Gli studenti con una media voti elevata possono raggiungere agevolmente la soglia di 90/100 che consente l’assegnazione dei punti bonus, fino a 5 punti aggiuntivi.
Per gli studenti che hanno svolto attività PCTO significative e si sono impegnati in Educazione Civica, l’orale diventa un vantaggio competitivo concreto, mentre chi ha trascurato queste aree parte svantaggiato.
Che voto è 60 alla maturità?
Il voto minimo per superare l’esame di maturità è 60/100. Questo punteggio rappresenta la sufficienza piena e si ottiene combinando il credito scolastico (fino a 25 punti), il punteggio delle due prove scritte (fino a 40 punti, 20 ciascuna) e il colloquio orale (fino a 30 punti). Con 60 punti si ottiene la licenza di maturità, ma senza lode né bonus.
Calcolo voto 2026
Per il calcolo del voto 2026 si considerano: credito scolastico (max 25 punti), prima prova (max 20 punti), seconda prova (max 20 punti), colloquio orale (max 30 punti), più eventuali punti bonus (max 5). Il totale massimo è 100 punti. I punti bonus vengono assegnati solo a chi raggiunge almeno 90/100 senza bonus.
60/100 significato
Un voto di 60 indica una preparazione sufficiente in tutte le prove, senza particolari eccellenze. Per ottenere voti più alti occorre eccellere nelle prove scritte o nel colloquio orale. La lode viene assegnata dal consiglio di classe per meriti particolari.
Timeline della riforma
Approvazione Consiglio Ministri
Pubblicazione D.L. 127 (“Dl Maturità”)
VII Commissione Senato avvia esame DDL
Approvazione definitiva Camera (138 voti)
Definizione materie da Ministro
Aggiornamento portale MIUR
Prima prova scritta
Seconda prova scritta
Prova suppletiva
Cosa sappiamo e cosa no
Fatti confermati
- Date prime due prove scritte (18 e 19 giugno 2026)
- Struttura: due scritte + colloquio orale
- Commissioni da 5 membri (da 7)
- Colloquio su 4 discipline + PCTO + Educazione Civica
- Soglia punti bonus: 90/100
- D.L. 127/2025 pubblicato
Aspetti da chiarire
- Materie esatte seconda prova (da confermare)
- Date specifiche degli orali (a discrezione commissione)
- Dettagli tecnici prove Invalsi
- Impatto su candidati esterni
- Eventuali variazioni regionali
Reazioni alla riforma
“L’esame di Stato, dall’anno scolastico 2025/2026, cambia la denominazione in esame di maturità con l’obiettivo di verificare non solo i livelli di apprendimento, ma soprattutto il grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità.”
— Tecnica della Scuola (pubblicazione specializzata)
“La riforma punta a restituire alla maturità un senso autentico, capace di misurare davvero il percorso e la crescita degli studenti.”
— Brocardi.it (portale giuridico)
“Un ritorno alle origini che ha anche il sapore di un revival, ma che non cambia la sostanza, anzi rafforza ulteriormente le finalità formative dell’esame di Stato.”
— Tgcom24 (media nazionale)
Per gli studenti del 2026, la riforma Valditara sposta il peso dell’esame verso competenze reali e maturazione personale. Chi ha svolto attività PCTO significative e si è impegnato in Educazione Civica parte avvantaggiato nel colloquio orale.
L’astensione dal colloquio orale senza giustificato motivo comporta la bocciatura automatica e la ripetenza dell’intero anno scolastico. Non si tratta di una formalità: l’orale è ora un elemento strutturale della maturità.
Per gli studenti italiani che affronteranno la maturità 2026, la sfida è chiara: prepararsi a prove scritte nazionali e a un colloquio che verifica competenze reali, non solo nozioni. Chi ha costruito un percorso coerente negli ultimi tre anni troverà nell’orale un’occasione per valorizzare il proprio cammino. Per chi ha accumulato crediti bassi, il lavoro da fare è tanto: servono risultati solidi in entrambe le prove scritte per compensare. La riforma non perdona chi arriva impreparato.
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Le novità per gli Esami di Stato 2026, come il colloquio su quattro discipline, si basano sulla struttura già testata negli esami di Stato 2024 con prove il 19 giugno.
Domande frequenti
Quando sarà abolito l’esame di stato?
L’esame di stato non viene abolito: cambia denominazione in “esame di maturità” dall’anno scolastico 2025/2026. La struttura rimane con due prove scritte e un colloquio orale.
A che età si fa l’esame di maturità?
L’esame di maturità si sostiene tipicamente a 18-19 anni, al termine del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici, istituti professionali).
Quali sono le materie d’esame 2026?
Le materie della seconda prova e le quattro discipline del colloquio orale vengono definite dal Ministro entro gennaio 2026. Il MIUR pubblica l’elenco sul portale ufficiale dopo la decisione.
Cos’è l’esame di maturità in inglese?
In inglese si chiama “Italian Maturity Exam” o “Final Secondary School Exam”. È la qualifica che conclude la scuola superiore in Italia e dà accesso all’università o al mondo del lavoro.
Quali sono le materie esame di Stato 2025?
Per la sessione 2025 (anno scolastico 2024/2025) le materie erano già state definite nelle ordinanze ministeriali precedenti. Per il 2026 cambia la struttura con il D.L. 127/2025.
Ci sarà la terza prova Maturità 2025?
No, la terza prova è stata eliminata da tempo. Dall’esame 2019 l’esame prevede solo due prove scritte e un colloquio orale. La riforma 2026 conferma questa struttura.
Come si calcolano i crediti scuola 2026?
I crediti scolastici si accumulano nel triennio finale (terza, quarta e quinta superiore) basandosi sulle medie dei voti. Contribuiscono fino a 25 punti sul voto finale dell’esame di maturità.