
Export Italia 2025: Crescita +3,3%, Toscana Leader
L’Italia chiude il 2025 con un export in crescita, ma il risultato nasconde divari profondi tra regioni e settori. La Toscana vola grazie ai farmaceutici, mentre le Isole perdono terreno. Ecco cosa dicono i numeri ufficiali Istat.
Crescita export 2025: +3,3% · Export Nord Italia: 436,4 miliardi € · Imprese esportatrici: 120mila · Principale settore: Macchinari e attrezzature (18%)
Panoramica rapida
- Dati definitivi export Usa per singola regione
- Impatto effettivo dei dazi sulle previsioni 2026
- Valori assoluti export per tutte le 20 regioni
- I trim. 2025: crescita diffusa, Sud+Isole +9,8%
- II trim. 2025: inversione, Sud+Isole -14,4%
- IV trim. 2025: flessione generalizzata
- Previsioni 2026 condizionate da tensioni commerciali
- Farmaceutici restano il motore trainante
- Regioni del Centro proseguono slancio
| Dato | Valore |
|---|---|
| Export totale 2025 | Crescita +3,3% |
| Nord Italia | 436,4 miliardi € |
| Imprese esportatrici | 120.000 |
| Usa export | Dati consuntivo 2025 |
| Settore principale | Macchinari |
Che cosa esporta di più l’Italia?
Nel 2025 la struttura dell’export italiano conferma la centralità dell’industria manifatturiera. I macchinari e le attrezzature rappresentano il segmento più ampio con una quota vicina al 18% del totale nazionale, seguiti dai mezzi di trasporto (esclusi gli autoveicoli) e dai prodotti in metallo, entrambi intorno all’11%.
Gli articoli farmaceutici meritano un posto a parte: pur non essendo il settore più grande in termini di valore assoluto, contribuiscono per 2,6 punti percentuali alla crescita complessiva dell’export. Un apporto quantificato dall’Istat che riflette l’espansione delle vendite all’estero di farmaci prodotti in Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania.
I settori più dinamici nel primo semestre 2025 mostrano tassi di crescita sostenuti: i mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) segnano +45,6%, i farmaceutici +28,5%, i metalli +7,0% e l’alimentare +6,1%.
Settori principali
- Macchinari e attrezzature: circa 18% dell’export nazionale
- Mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli): +45,6% nel primo semestre 2025
- Prodotti farmaceutici: +28,5%, contributo 2,6 pp alla crescita
- Metalli: +7,0%, trainati dalla Toscana
- Alimentari: +6,1%
Quali nazioni esportano di più al mondo?
Le maggiori nazioni esportatrici al mondo includono Cina, Stati Uniti, Germania, Giappone e Paesi Bassi. L’Italia si colloca tra i primi 10 esportatori mondiali, con una quota di export superiore a quella di molti Paesi europei di dimensioni comparabili.
Prodotti top
I prodotti italiani più venduti all’estero nel 2025 includono macchinari industriali, articoli farmaceutici, prodotti chimici, veicoli e componenti per l’industria automotive. La classifica completa varia quarterly, ma la graduatoria di fondo riflette la specializzazione del sistema produttivo italiano.
Quote percentuali
Cinque regioni generano il 72,4% delle esportazioni nazionali. La Lombardia da sola pesa per il 26,3% del totale, seguita dall’Emilia-Romagna (13,4%), dal Veneto (12,9%), dalla Toscana (10,1%) e dal Piemonte (9,7%).
La concentrazione geografica dell’export italiano è un dato strutturale: qualsiasi flessione in Lombardia o in Emilia-Romagna si riflette proporzionalmente sul dato nazionale.
Qual è il prodotto più esportato dall’Italia?
I macchinari e le attrezzature restano il prodotto più esportato dall’Italia in termini di valore assoluto. All’interno di questa categoria rientrano macchine per la produzione industriale, apparecchiature elettroniche, componenti meccanici e strumentazione di precisione — settori in cui le imprese italiane mantengono vantaggi competitivi riconosciuti a livello internazionale.
Per crescita tendenziale, però, gli articoli farmaceutici dominano: il loro contributo di 2,6 punti percentuali alla crescita dell’export nel 2025 è il più elevato tra tutti i settori. La Toscana, in particolare, guida questo slancio grazie all’aumento delle vendite di farmaci verso mercati europei e oltreoceano.
I dati elaborati da fonti settoriali mostrano che la classifica dei prodotti più venduti cambia significativamente se si considera il tasso di crescita invece del volume: farmaceutici e mezzi di trasporto scalano posizioni, mentre beni maturi come tessuti e abbigliamento perdono quote relative.
Classifica prodotti
Per volume di export: macchinari, chimica, metalli, alimentari, prodotti automotive. Per crescita 2025: farmaceutici, mezzi di trasporto, metalli, alimentari, tessili tecnici.
I dazi li paga chi importa o chi esporta?
In teoria i dazi sono pagati dall’importatore, che li include nel prezzo finale. In pratica, il costo può essere trasferito al consumatore finale o sopportato dall’esportatore attraverso margini ridotti. Per l’Italia, i settori più esposti ai dazi Usa sono farmaceutica e meccanica.
Mercati principali
Il Lazio esporta verso gli Stati Uniti con un balzo del +133,7% nel primo semestre 2025. La Toscana ha incrementato le vendite verso la Spagna del +97,5% nello stesso periodo. Il Friuli-Venezia Giulia ha visto le proprie esportazioni verso la Germania crescere del +92,2%.
Tendenze 2025
Il 2025 segna un punto di svolta: i settori ad alta tecnologia e ad alto valore aggiunto guadagnano terreno a scapito dei comparti tradizionali. Gli articoli farmaceutici e i mezzi di trasporto avanzano a tetti a due cifre, mentre l’industria tessile e della moda mostra segnali di saturazione nei mercati maturi.
Quanto è l’export italiano?
L’export italiano nel 2025 raggiunge una crescita del +3,3% rispetto all’anno precedente, un risultato che colloca l’Italia tra le economie europee con performance positiva nel commercio internazionale. Il dato, diffuso dall’Istat, tiene conto dell’intero anno e include anche le flessioni registratesi nel quarto trimestre.
Il Nord Italia nel suo complesso ha generato export per 436,4 miliardi di euro nel 2025, con Milano che si conferma la provincia leader assoluta. Il tessuto imprenditoriale italiano conta 120mila imprese esportatrici attive, un numero che evidenzia la base produttiva diversificata del Paese.
La crescita non è stata uniforme: il Centro ha segnato +13,2%, il Sud +3,2%, il Nord-ovest +2,3% e il Nord-est +2,0%. Solo le Isole hanno registrato un calo, con -11,0% nel 2025. Questo divario tra aree geografiche è uno dei temi centrali emersi dai dati Istat.
Qual è la crescita export Italia 2025?
L’export italiano complessivo nel 2025 cresce del +3,3% rispetto al 2024. Il dato è il frutto di un percorso trimestrale disomogeneo: la crescita è stata forte nei primi tre trimestri, per poi invertirsi nel quarto.
Crescita annua
La crescita annua del +3,3% rappresenta un consolidamento rispetto al +2,1% registrato nel primo semestre. L’accelerazione nel secondo semestre, trainata dal settore farmaceutico e dalla Toscana, ha permesso di superare le attese iniziali.
Quante imprese esportatrici in Italia?
Il tessuto imprenditoriale italiano conta 120mila imprese esportatrici attive. La Lombardia ha registrato un interscambio di 176 miliardi nel primo semestre (export 85 miliardi), mentre la Toscana ha raggiunto 62 miliardi di interscambio con 35 miliardi di export.
Come sta andando l’export italiano?
La performance dell’export italiano nel 2025 racconta una storia di crescita con un finale incerto. Nei primi tre trimestri l’andamento è stato positivo, con il Centro che ha registrato incrementi a due cifre. Il quarto trimestre ha portato una flessione generalizzata: il Centro è cresciuto solo dello 0,7%, il Nord-est è sceso dell’1,1%, il Nord-ovest dello 0,5% e Sud e Isole del 6,7%.
Nonostante il rallentamento di fine anno, il bilancio annuale resta positivo. Il surplus commerciale dell’Italia continua ad aumentare, supported dalla riduzione del deficit energetico che ha caratterizzato gli anni precedenti. Le importazioni di energia sono diminuite, mentre le esportazioni di prodotti ad alto valore hanno compensato.
Il dato Istat evidenzia anche una dinamica settoriale importante: il calo delle esportazioni delle Isole nel 2025 è attribuibile principalmente alle minori vendite di prodotti della raffinazione, un settore legato alla domanda energetica europea. Al contrario, i territori penalizzati nel 2024 hanno recuperato terreno nel 2025.
Performance 2025
L’export italiano nel 2025 è cresciuto del +3,3%. Le regioni più dinamiche sono state la Toscana (+21,3%), il Friuli-Venezia Giulia (+17,8%), la Calabria (+10,8%), la Liguria (+10,2%) e il Lazio (+9,6%).
Surplus e deficit
Il surplus commerciale italiano è in aumento nel 2025. La riduzione del deficit energetico è il fattore principale: l’Italia importa meno petrolio e gas rispetto al passato, mentre esporta più prodotti manufacturi.
Confronto import-export
Il confronto tra import e export nel 2025 mostra un Paese che esporta più di quanto importi in termini di merci manufacturiere. Il deficit energetico si è ridotto, ma persiste, e rappresenta la principale voce negativa nella bilancia commerciale italiana.
Quanto vale l’export Italia verso gli Usa?
Gli Stati Uniti sono uno dei principali mercati di destinazione per l’export italiano, e il 2025 ha segnato una svolta significativa verso questo mercato. Il Lazio ha registrato un balzo delle esportazioni verso gli Usa del +133,7% nel primo semestre, un dato che riflette l’espansione delle vendite di farmaceutici e prodotti ad alto valore aggiunto.
Il dato complessivo sull’export italiano verso gli Stati Uniti nel 2025 mostra una crescita robusta, anche se i dati definitivi per singola regione non sono ancora stati diffusi in forma aggregata dall’Istat. Le stime suggeriscono un valore complessivo di diverse decine di miliardi di euro, con medicinali, macchinari e prodotti della moda tra le voci principali.
L’impatto dei dazi americani sull’export italiano è un tema di crescente attenzione. Le previsioni per il 2026 dipendono dall’evoluzione delle politiche commerciali Usa. L’Italia esporta negli Stati Uniti una quota significativa della propria produzione farmaceutica e meccanica, entrambi settori potenzialmente esposti a misure protezionistiche.
Statistiche 2025
I dati Istat mostrano una crescita significativa delle esportazioni italiane verso gli Usa nel 2025. Il Lazio ha registrato +133,7% nel primo semestre, ma il dato è influenzato dalla base di confronto. Nel complesso, il mercato americano rappresenta la terza o quarta destinazione per l’export italiano.
Principali prodotti
I prodotti italiani più esportati verso gli Usa nel 2025 includono articoli farmaceutici, macchinari industriali, prodotti della moda e del lusso, veicoli e componenti automotive, e alimentari di qualità.
Confronto dazi
I dazi americani rappresentano un rischio concreto per l’export italiano nel 2026. I settori più esposti sono la farmaceutica e la meccanica di precisione. Le imprese italiane stanno valutando strategie di diversificazione dei mercati, ma gli Usa restano una destinazione fondamentale.
Per le imprese esportatrici italiane, una tariffa del 10-20% su farmaceutica e macchinari potrebbe tradursi in una perdita di miliardi di export verso gli Stati Uniti.
Le regioni italiane nell’export 2025
Nel 2025 la geografia dell’export italiano ha mostrato divari marcati tra regioni. Il Centro ha registrato la crescita più elevata (+13,2%), trainato da Toscana e Lazio. Il Nord ha mantenuto la leadership in valore assoluto (436,4 miliardi €), ma con tassi di crescita più contenuti. Le Isole hanno segnato il calo più significativo (-11,0%), penalizzate dal settore della raffinazione.
La Toscana si conferma la regione più dinamica dell’anno: +21,3% di export, trainata dagli articoli farmaceutici e dai metalli. Il Friuli-Venezia Giulia segue con +17,8%, sostenuto dai mezzi di trasporto e dalle esportazioni verso la Germania (+92,2% nel primo semestre). All’estremo opposto, la Basilicata ha registrato -17,8%, la Sardegna -11,4% e la Sicilia -10,8%.
Leader regionali
- Toscana: +21,3%, contributo farmaceutici e metalli
- Friuli-Venezia Giulia: +17,8%, export verso Germania
- Calabria: +10,8%, crescita sostenuta
- Liguria: +10,2%, rimonta dal 2024
- Lazio: +9,6%, export verso Usa
Aree in difficoltà
- Basilicata: -17,8%, la flessione più forte
- Sardegna: -11,4%, problemi di raffinazione
- Sicilia: -10,8%, calo export
- Marche: -7,6%, flessione significativa
- Isole complessivo: -11,0%
Concentrazione geografica
Cinque regioni — Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Piemonte — generano il 72,4% dell’export italiano. Questa concentrazione rende il sistema export vulnerabile a shock localizzati e rafforza l’importanza di politiche di sostegno mirate alle aree arretrate.
Evoluzione trimestrale 2025
I dati Istat tracciano un percorso articolato attraverso i quattro trimestri del 2025. L’anno è iniziato con una crescita diffusa: nel primo trimestre il Sud e le Isole hanno segnato +9,8%, il Centro +5,4%, il Nord-est +2,8% e il Nord-ovest +1,4%. Il secondo trimestre ha invertito la rotta per il Sud e le Isole (-14,4%), mentre il Centro continuava a crescere (+4,6%). Nel terzo trimestre il Centro ha mantenuto lo slancio (+3,2%), ma il quarto trimestre ha portato una flessione generalizzata: il Centro è cresciuto solo dello 0,7%, mentre il Nord-est, il Nord-ovest e il Sud e Isole sono scesi rispettivamente dell’1,1%, dello 0,5% e del 6,7%.
- I trimestre 2025: Crescita congiunturale positiva in tutte le aree, Sud e Isole +9,8% (Istat)
- II trimestre 2025: Centro +4,6% congiunturale, Sud e Isole -14,4% (Istat)
- III trimestre 2025: Centro +3,2% congiunturale, Sud e Isole -0,9% (Istat)
- IV trimestre 2025: Flessione generalizzata, Centro +0,7% congiunturale (Istat)
- Anno 2025: Export nazionale +3,3%, Toscana leader +21,3% (Istat)
Cosa sappiamo e cosa resta incerto
Fatti confermati
- Crescita export nazionale +3,3% nel 2025 (Istat)
- Toscana +21,3% grazie a farmaceutici e metalli (Istat)
- Friuli-Venezia Giulia +17,8% (Istat)
- Centro Italia +13,2% (Istat)
- 5 regioni generano 72,4% export (Sostegno Export)
- Farmaceutici: 2,6 pp contributo crescita (Istat)
Cosa resta incerto
- Dati definitivi export Usa per singola regione
- Impatto quantificato dei dazi sulle previsioni 2026
- Valori assoluti export per tutte le 20 regioni
- Prospettive per le Isole oltre la raffinazione
Le voci dei dati
La Toscana — grazie principalmente all’aumento delle vendite di articoli farmaceutici e di metalli — è la regione che offre il contributo più rilevante alla crescita dell’export nazionale nel 2025.— Istat, Istituto Nazionale di Statistica
L’Italia presenta una forte concentrazione geografica dell’export: cinque regioni generano il 72,4% delle esportazioni nazionali.— Sostegno Export, Portale export
Letture correlate: Alimentare Italiano – Record Export 70 Miliardi nel 2024 · Commercio Italia – Surplus Record 54,9 Mld nel 2024
istat.it, mglobale.promositalia.com, istat.it, istat.it, istat.it, euroborsa.it
Domande frequenti
Quali nazioni esportano di più al mondo?
Le maggiori nazioni esportatrici al mondo includono Cina, Stati Uniti, Germania, Giappone e Paesi Bassi. L’Italia si colloca tra i primi 10 esportatori mondiali, con una quota di export superiore a quella di molti Paesi europei di dimensioni comparabili.
L’Italia importa o esporta di più?
L’Italia esporta più di quanto importi in termini di merci manufacturiere, ma il deficit energetico (petrolio, gas naturale) mantiene la bilancia commerciale complessiva in una posizione più equilibrata. Nel 2025 il surplus commerciale è in aumento grazie alla riduzione del deficit energetico.
I dazi li paga chi importa o chi esporta?
In teoria i dazi sono pagati dall’importatore, che li include nel prezzo finale. In pratica, il costo può essere trasferito al consumatore finale o sopportato dall’esportatore attraverso margini ridotti. Per l’Italia, i settori più esposti ai dazi Usa sono farmaceutica e meccanica.
Qual è l’azienda italiana che fattura più di tutti?
Tra le aziende italiane con maggiore fatturato all’estero figurano gruppi come Enel, Eni, Leonardo, Ferrero e Chryslers (ex Fiat). La classifica varia annualmente in base ai risultati finanziari e ai cambi valutari.
Quali sono le esportazioni per regione in Italia?
I dati Istat mostrano che la Lombardia genera il 26,3% dell’export italiano, seguita dall’Emilia-Romagna (13,4%), dal Veneto (12,9%), dalla Toscana (10,1%) e dal Piemonte (9,7%). Le cinque regioni settentrionali e centrali insieme rappresentano il 72,4% del totale nazionale.
Quali paesi sono principali per l’export Italia?
I principali paesi di destinazione dell’export italiano sono Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna. Questi cinque mercati assorbono circa il 40% delle esportazioni italiane totali.
Export Italia Istat: come consultare?
I dati Istat sull’export italiano sono disponibili sul sito istat.it nella sezione Commercio estero. L’istituto pubblica comunicati stampa trimestrali sulle esportazioni regionali, con tabelle dettagliate per area geografica e settore merceologico.
In sintesi
Le imprese esportatrici italiane che puntano su farmaceutica, meccanica di precisione e mercati ad alto valore reggono meglio la concorrenza internazionale, mentre i dazi Usa nel 2026 restano il principale rischio da monitorare per il sistema export.