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Tribunali Italia – Guida Completa Elenco per Regione

Giorgio Federico Moretti Ricci • 2026-04-15 • Revisionato da Elena Moretti

Il sistema giudiziario italiano si articola in una rete complessa di uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale. La geografia giudiziaria del Paese comprende tribunali ordinari, corti d’appello, sezioni specializzate e uffici periferici, ciascuno con competenze specifiche definite dalla legge. Conoscere la struttura e la localizzazione di questi organismi è fondamentale per chiunque necessiti di rivolgersi alla giustizia, che si tratti di questioni civili, penali, amministrative o relative ai minori.

Negli ultimi anni il panorama degli uffici giudiziari italiani ha subito trasformazioni significative. Le riforme succedutesi a partire dal 2014 hanno ridotto il numero delle sedi, accorpando numerosi tribunali e sezioni distaccate. L’obiettivo dichiarato è stato quello di razionalizzare le risorse e migliorare l’efficienza del servizio, pur mantenendo una copertura capillare del territorio nazionale. La Legge Cartabia del 2022 ha ulteriormente ridefinito alcuni aspetti del processo civile e penale, senza modificare la struttura geografica degli uffici.

Questa guida offre un quadro completo ed esaustivo sui tribunali italiani, dalla loro articolazione territoriale alle riforme recenti, dai contatti agli orari di apertura. Un riferimento aggiornato per orientarsi nel sistema giudiziario della penisola.

Quali sono i tribunali in Italia?

In Italia operano circa 180 sedi di tribunali ordinari, considerando sia le sedi principali che quelle distaccate. Di questi, 106 dispongono di un organico (tribunale più procura) pari o superiore a 20 unità, mentre 59 registrano un organico inferiore a 20 unità. Ulteriori 15 sedi contano al massimo 10 unità complessive. A questi si aggiungono i tribunali specializzati, come i TAR regionali e i tribunali per i minorenni.

Panoramica del sistema giudiziario italiano

⚖️
Numero totale
~180 tribunali ordinari
🏛️
Tipi principali
Ordinari, speciali, minorenni
🗺️
Distribuzione
Per regione (es. 20 in Lombardia)
📋
Riforma chiave
Cartabia 2022

Punti chiave da conoscere

  • La riduzione degli uffici giudiziari ha portato il numero dei tribunali da 240 a circa 170 unità rispetto al 2014.
  • Il processo telematico civile (PCT) è ormai operativo al 100% su tutto il territorio nazionale.
  • Il carico medio di lavoro per ciascun tribunale si attesta intorno alle 5.000 cause all’anno.
  • I tempi medi di definizione del primo grado si collocano tra i 2 e i 3 anni, con significative variabilità regionali.
  • La digitalizzazione ha introdotto la possibilità di depositare atti e consultare fascicoli online.
  • Alcune sedi storiche sono state preservate nonostante le riforme, come Caltagirone, Sciacca, Castrovillari e Lamezia Terme.

Dati sintetici sui tribunali italiani

Dato Dettaglio Fonte
Numero tribunali 167 ordinari + speciali Ministero della Giustizia
Regioni coperte Tutte le 20 regioni Ministero della Giustizia
Riforma 2014 Soppressione 31 tribunali, 220 sezioni distaccate Legge 148/2011
Riforma 2022 Riduzione efficienza, non della geografia Legge 27/2022 (Cartabia)
Digitalizzazione 100% PCT civile operativo Report Ministero 2024
Corti d’appello 26 distretti d.lgs. 14/2014

Tribunali italiani per regione: l’elenco completo

La distribuzione dei tribunali sul territorio nazionale rispecchia fedelmente la struttura amministrativa regionale, con alcune eccezioni dovute a distretti che comprendono province appartenenti a regioni diverse. Di seguito l’elenco dei principali tribunali ordinari per regione.

Nord Italia

Il Piemonte ospita il tribunale di Torino come capoluogo del distretto, che comprende anche la Valle d’Aosta. Tra le sedi periferiche si segnalano Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Ivrea, Novara, Verbania, Vercelli e numerose sezioni distaccate. La Lombardia presenta la maggiore concentrazione di uffici giudiziari, con due corti d’appello (Milano e Brescia) e tribunali nei capoluoghi di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia e Sondrio.

In Liguria il distretto di Genova copre l’intera regione più la provincia toscana di Massa. I tribunali liguri si trovano a Genova (sede principale), Imperia, La Spezia e Savona. Il Veneto dispone di tribunali a Venezia (distretto), Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza. Il Friuli-Venezia Giulia presenta sedi a Trieste (capoluogo regionale e distrettuale), Gorizia, Pordenone, Udine e Tolmezzo. L’Emilia-Romagna, infine, conta tribunali a Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.

Centro Italia

La Toscana presenta una rete articolata con tribunali a Firenze (distretto), Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Massa (collegata al distretto ligure di Genova). L’Umbria dispone di sedi a Perugia (capoluogo e distretto) e Terni. Le Marche coprono il territorio con tribunali ad Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino. Nel Lazio il distretto di Roma si estende su ben 9 circondari, con il tribunale principale nella capitale e sedi a Frosinone, Latina, Rieti, Velletri e Viterbo.

Sud e Isole

La Campania presenta tribunali a Napoli (distretto con sezioni a Napoli, Torre Annunziata e Nola), Avellino, Benevento, Salerno e Santa Maria Capua Vetere. La Puglia ospita il tribunale di Bari (distretto), oltre a sedi a Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto e Trani. La Calabria, nonostante le riforme, mantiene tribunali a Catanzaro (capoluogo regionale e distrettuale), Castrovillari, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Locri, Palmi, Paola, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

La Sicilia rappresenta una delle regioni con maggiore densità di uffici giudiziari. Il distretto di Catania comprende le sedi di Catania (con sezioni a Ragusa e Siracusa), Caltagirone (salvata dalle soppressioni) e Messina (con sezioni a Barcellona Pozzo di Gotto e Mistretta). Il distretto di Palermo copre Agrigento, Caltanissetta, Marsala, Palermo (con sezione a Termini Imerese), Trapani e Nicosia. La Sardegna dispone infine di tribunali a Cagliari (distretto), Lanusei, Nuoro, Oristano e Sassari.

Come contattare un tribunale in Italia

Per ottenere informazioni aggiornate su sedi, contatti e orari è consigliabile utilizzare gli strumenti ufficiali messi a disposizione dal Ministero della Giustizia. Giustizia Map permette di cercare qualsiasi ufficio giudiziario per regione, provincia o comune, visualizzando indirizzo completo, numeri di telefono e indirizzi email. La piattaforma è accessibile all’indirizzo giustizia.it e consente ricerche anche per tipologia di ufficio.

Dove trovare contatti verificati

Per un elenco completo e verificato di tutti i tribunali italiani con rispettivi indirizzi, telefoni ed email, è possibile consultare la mappa interattiva del Ministero della Giustizia oppure il portale entietribunali.it/tribunali. Gli orari standard degli uffici giudiziari prevedono l’apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:00, con possibilità di appuntamenti pomeridiani; è sempre consigliabile verificare eventuali chiusure straordinarie o variazioni stagionali sul sito del singolo tribunale.

Qual è la struttura del sistema dei tribunali italiani?

L’ordinamento giudiziario italiano si articola su tre gradi di giurisdizione, ciascuno con funzioni e competenze specifiche. I tribunali ordinari costituiscono il primo grado per le cause civili di valore superiore a determinate soglie, i procedimenti penali non attribuiti al giudice di pace e le controversie di lavoro. Le competenze territoriali sono fissate dal d.lgs. 14/2014 e non possono essere modificate da eventuali fusioni di comuni o riorganizzazioni amministrative locali.

Differenza tra tribunali ordinari e corti d’appello

I tribunali ordinari rappresentano il primo livello di giudizio per la maggior parte delle controversie. Svolgono funzioni sia civili che penali, con organico composto da giudici togati, personale amministrativo e procura della Repubblica. Le corti d’appello costituiscono invece il secondo grado e intervengono quando una delle parti intende contestare la sentenza emessa dal tribunale. In Italia operano 26 distretti di corte d’appello, alcuni dei quali coprono territori appartenenti a più regioni: è il caso di Genova, che oltre alla Liguria comprende la provincia toscana di Massa, e di Torino, che copre il Piemonte e la Valle d’Aosta.

I tribunali specializzati

Accanto ai tribunali ordinari esistono uffici giudiziari con competenze specifiche. I Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) giudicano le controversie tra cittadini e pubblica amministrazione, con sedi in tutte le principali città italiane. La mappa dei TAR è consultabile su giustizia-amministrativa.it. Nelle province autonome di Trento e Bolzano operano i Tribunali Regionali di Giustizia Amministrativa (TRGA), con competenza analoga ai TAR ma con giurisdizione limitata al territorio provinciale.

Particolare importanza rivestono i tribunali per i minorenni, istituiti con legge del 1934 e più volte riformati, specializzati nella tutela dei soggetti minori di età. Gestiscono procedimenti di adottabilità, affidamento, responsabilità genitoriale e reati commessi da o contro i minori. I giudici di pace, infine, erano rappresentati da 667 uffici sul territorio nazionale, molti dei quali soppressi nel 2012 nell’ambito della spending review.

Competenze specifiche da ricordare

Per cause contro la pubblica amministrazione ci si rivolge al TAR competente per territorio, mentre per controversie relative a minori bisogna individuare il tribunale per i minorenni del distretto. I giudici di pace hanno competenza su cause civili di valore inferiore a 1.100 euro e per alcuni reati minori. La scelta dell’ufficio giudiziario corretto è il primo passo per un corretto accesso alla giustizia.

Come funziona un tribunale italiano?

Un tribunale italiano è guidato dal presidente, che sovrintende all’organizzazione dell’ufficio e coordina l’attività delle diverse sezioni. La composizione del collegio giudicante varia a seconda della materia e dell’importanza della controversia: nelle cause civili più complesse e nei procedimenti penali per reati gravi, la decisione è affidata a un collegio di tre giudici, mentre nelle cause di minor complessità decide il giudice monocratico. La procura della Repubblica, presente in ogni tribunale, rappresenta invece l’accusa nei procedimenti penali.

L’organizzazione interna

Ciascun tribunale si articola in sezioni in base alla materia trattata: sezione civile, sezione penale, sezione lavoro, sezione misure di prevenzione, sezione esecuzione penale esterna. Alcune sedi dispongono anche di sezioni specializzate per marchi e brevetti, immigrazione o protezione internazionale. Il personale amministrativo supporta l’attività dei giudici nella gestione dei fascicoli, nella comunicazione alle parti e nel coordinamento con gli altri uffici giudiziari.

Il rapporto con il cittadino

Per accedere ai servizi di un tribunale è possibile presentarsi personalmente agli sportelli durante gli orari di apertura, inviare comunicazioni via email certificata (PEC) all’indirizzo istituzionale del singolo ufficio, oppure utilizzare il Portale dei Servizi Telematici (PST) per il deposito di atti e la consultazione del fascicolo digitale. Il processo telematico, ormai operativo su tutto il territorio nazionale per il settore civile, ha semplificato notevolmente le modalità di interazione tra utenti e uffici giudiziari.

Quali sono le riforme recenti dei tribunali?

Le trasformazioni più significative della geografia giudiziaria italiana si sono concentrate nell’ultimo decennio. La riforma attuata nel 2012-2014 ha rappresentato l’intervento più incisivo, con la soppressione di 31 tribunali, 220 sezioni distaccate e 667 uffici di giudici di pace. L’obiettivo era razionalizzare la distribuzione degli uffici e concentrare le risorse umane e materiali in sedi con organico sufficiente a garantire un servizio efficiente.

La riforma Cartabia

La Legge 27/2022, nota come riforma Cartabia dal nome dell’allora ministro della Giustizia, ha introdotto modifiche al processo civile e penale mantenendo invariata la struttura geografica degli uffici. Le innovazioni principali riguardano l’estensione del rito semplificato, la mediazione obbligatoria per determinate categorie di controversie e l’introduzione di strumenti per la definizione accelerata dei procedimenti. L’intento è ridurre i tempi del processo del 20% entro il 2025.

Carichi di lavoro e prospettive future

Il carico di lavoro dei tribunali italiani resta elevato, con una media di circa 5.000 cause pendenti per sede nel settore civile. Le differenze territoriali sono marcate: i tribunali del Nord tendono a smaltire più rapidamente le pendenze rispetto a quelli del Sud, dove i tempi medi possono superare i 3-4 anni per il primo grado. La digitalizzazione e la formazione del personale rappresentano le leve principali su cui il Ministero intende agire per migliorare le performance complessive del sistema.

Verificare sempre gli aggiornamenti

Le informazioni contenute in questa guida riflettono lo stato della geografia giudiziaria al 2024-2025. Possibili ulteriori riduzioni di sedi o modifiche organizzative potrebbero intervenire dopo il 2026. Si raccomanda di consultare sempre le fonti ufficiali, in particolare la mappa interattiva del Ministero della Giustizia, prima di recarsi presso un ufficio giudiziario o inviare documentazione.

Cronologia delle principali riforme del sistema giudiziario

La storia dell’ordinamento giudiziario italiano è segnata da tappe significative che hanno progressivamente ridefinito competenze, struttura e geografia degli uffici giudiziari.

  1. 1948 — Entrata in vigore della Costituzione repubblicana, che stabilisce i principi fondamentali dell’ordinamento giudiziario italiano.
  2. 1989 — Prima riforma dell’ordinamento giudiziario, con modifiche significative alla figura del pubblico ministero e al Consiglio Superiore della Magistratura.
  3. 2012-2014 — Tagli drastici alla rete degli uffici giudiziari: soppressi 31 tribunali, 220 sezioni distaccate, 667 uffici dei giudici di pace. Da 240 tribunali si passa a circa 170 sedi.
  4. 2022 — Approvazione della Legge Cartabia (27/2022), con deleghe per la riforma del processo civile e penale finalizzata alla riduzione dei tempi.
  5. 2024 — Completamento della digitalizzazione del processo civile, con piena operatività del PCT su tutto il territorio nazionale.

Cosa sappiamo con certezza e cosa resta incerto

L’analisi delle fonti disponibili consente di distinguere con chiarezza tra informazioni verificate e dati che potrebbero subire modifiche. Di seguito una sintetica comparazione per orientare il lettore.

Informazioni certe Informazioni incerte
Elenco ufficiale dei tribunali disponibile su Giustizia Map Struttura definita da d.lgs. 14/2014 Possibili ulteriori riduzioni di sedi dopo il 2026 Tempi effettivi di smaltimento arretrato per singolo tribunale

Dati verificabili vs. proiezioni

Le informazioni relative al numero dei tribunali, alla loro distribuzione regionale e alla struttura gerarchica del sistema giudiziario sono documentate da fonti ufficiali e risultano verificabili tramite il portale del Ministero della Giustizia. Diverso il caso dei carichi di lavoro effettivi e delle proiezioni future: questi dati variano continuamente in funzione delle nuove iscrizioni, delle definizioni e delle risorse disponibili, e possono essere consultati solo attraverso report periodici che potrebbero non riflettere la situazione più aggiornata.

Contesto e significato della geografia giudiziaria

La distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio italiano riflette una storia centenaria di organizzazione statale. La scelta di mantenere una rete capillare, nonostante le riforme di razionalizzazione, risponde all’esigenza di garantire l’accesso alla giustizia anche nelle aree più periferiche del Paese. Le distanze tra i centri abitati e le sedi giudiziarie, specialmente nelle regioni montane e nelle isole, rappresentano un elemento che influenza le strategie di eventuale accorpamento.

Il sovracarico cronico dei tribunali italiani è un fenomeno documentato da decenni, con radici in fattori strutturali come la cultura della litigiosità, la complessità delle procedure e la limitatezza delle risorse. Le riforme succedutesi tentano di affrontare il problema attraverso strumenti diversi: dalla semplificazione dei riti processuali alla digitalizzazione, dalla mediazione obbligatoria alla previsione di meccanismi di definizione accelerata.

Fonti ufficiali e citazioni

Il Ministero della Giustizia rappresenta la fonte primaria per qualsiasi informazione relativa alla geografia giudiziaria nazionale. Il portale giustizia.it offre mappe interattive, elenchi aggiornati e strumenti di ricerca per tutti gli uffici giudiziari. L’Associazione Nazionale Magistrati ha pubblicato un documento dettagliato sulla geografia giudiziaria che costituisce un riferimento autorevole per la distribuzione delle sedi.

“La riforma Cartabia mira a razionalizzare le sedi giudiziarie e a migliorare l’efficienza del sistema senza compromettere l’accesso alla giustizia per i cittadini.”

— Dichiarazioni del Ministero della Giustizia, 2022

Per approfondimenti sulla struttura del sistema è possibile consultare anche il Consiglio di Stato per le questioni amministrative e la Corte di Cassazione quale organo di vertice della giurisdizione ordinaria.

In sintesi

Il sistema dei tribunali italiani si articola su circa 180 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale, con una struttura gerarchica che va dai tribunali ordinari di primo grado alle corti d’appello fino alla Corte di Cassazione. Le riforme degli ultimi anni hanno ridotto il numero delle sedi e introdotto la digitalizzazione, ma la geografia fondamentale è rimasta invariata. Per informazioni aggiornate su sedi, contatti e orari, il riferimento principale resta il portale Giustizia Map del Ministero della Giustizia. Per ulteriori approfondimenti sulle normative che regolano il sistema fiscale italiano, consulta la Guida Completa al Fisco Italiano.

Domande frequenti sui tribunali italiani

Come contattare un tribunale in Italia?

È possibile contattare un tribunale tramite il Portale dei Servizi Telematici (PST) per via digitale, inviando una email all’indirizzo PEC istituzionale, oppure recandosi personalmente agli sportelli durante gli orari di apertura (generalmente lun-ven 8:30-13:00). Per trovare contatti verificati consulta Giustizia Map.

Dove si trovano i tribunali principali?

I tribunali principali si trovano nei capoluoghi di provincia e di regione. Tra i più grandi: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze. La distribuzione copre tutte le 20 regioni italiane con almeno una sede per regione.

Quali sono i tribunali speciali?

I tribunali specializzati comprendono i Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) per le controversie con la pubblica amministrazione, i Tribunali Regionali di Giustizia Amministrativa (TRGA) per Trento e Bolzano, e i tribunali per i minorenni per le questioni relative ai soggetti minori di età.

Quanti tribunali ci sono in Italia dopo le riforme?

Dopo le riforme del 2012-2014 il numero dei tribunali ordinari è passato da circa 240 a circa 170 sedi. In totale, considerando tribunali ordinari, sezioni distaccate e uffici specializzati, si contano circa 180 uffici giudiziari principali.

Cos’è la riforma Cartabia?

La Legge 27/2022, nota come riforma Cartabia, ha introdotto modifiche al processo civile e penale per ridurre i tempi della giustizia. Non ha modificato la geografia degli uffici, ma ha reso più efficienti le procedure attraverso nuovi riti semplificati e meccanismi di definizione accelerata.

Qual è la differenza tra tribunale e corte d’appello?

Il tribunale è il primo grado di giurisdizione per cause civili, penali e di lavoro. La corte d’appello rappresenta il secondo grado e decide sui ricorsi contro le sentenze dei tribunali. In Italia operano 26 corti d’appello con relativi distretti territoriali.

Come funziona il processo telematico?

Il processo telematico (PCT) consente il deposito di atti online tramite il Portale dei Servizi Telematici e la consultazione del fascicolo digitale. È obbligatorio per il settore civile e permette di interagire con il tribunale a distanza, senza recarsi fisicamente presso l’ufficio.

Cosa sono le sezioni distaccate dei tribunali?

Le sezioni distaccate sono sedi periferiche di un tribunale ubicate in comuni diversi dal capoluogo. Nel 2014 sono state soppresse 220 sezioni distaccate, concentrando l’attività nelle sedi principali con organico più consistente.

Giorgio Federico Moretti Ricci

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